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botti e tini di legno

Tipi di legno

Il legname adatto al contenimento del vino deve essere duro, elastico, poco poroso, durevole e non presentare cessioni sgradevoli o comunque dannose al vino, cedendo, se possibile, sostanze utili.

Tra le essenze impiegate il legno di quercia è, senza dubbio, il migliore. In funzione della provenienza, si possono avere legnami estremamente diversi, in particolare nelle loro influenze sul vino. Le specie di quercia impiegabili per la costruzione delle botti sono essenzialmente tre: quercia bianca americana, farnia e rovere. La prima è destinata a impieghi particolari. Non si fa distinzione tra le altre due, delle quali si guarda soprattutto la provenienza e, nell’ambito di questa, la dimensione della grana. Quella fine è ovviamente la migliore, in quanto indice di un accrescimento lento in ambiente povero, con pochi tannini, ma tutti di pregio, delicati, vanigliati ed eleganti.

Le zone più note per la produzione di legname da botti sono la Slavonia e il Massiccio Centrale Francese (Alliér, Tronçais, ecc.).

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VINIFICAZIONE DEI ROSSI - Tecniche di Estrazione

di Lorenzo Tablino Se esiste un settore in cui l’evoluzione in cantina è stata rapida e sorprendente la vinificazione è sicuramente in pole position. Non c’è Simei o Wintech o Enoforum in cui non venga presentato o rinnovato un nuovo [...]

INFLUENZA DELLA BARRIQUE SULLA COMPOSIZIONE AROMATICA DEI VINI

di Antonella Bosso, Maurizio Petrozziello, Silvia Motta, Massimo GuaitaIl processo di vinificazione di molti vini rossi di qualità prevede un periodo, compreso tra gli 8 ed i 15 mesi, di affinamento in fusti di piccole [...]

Il nuovo utilizzo del legno in enologia

di Lara Tat, Piergiorgio Cornuzzo, Franco Battistutta, Roberto Zironi. Un'alternativa all'affinamento in barriques è dato dall'utilizzo di chips, xoakers e cubes di legno di diversa forma, dimensione e grado di tostatura. Questo [...]

BIOVITIENOLOGIA... o no? Estratto 3

Estratto dal volume della Vit.En.L'argomento trattato è "Botti e Tini di legno"

I contenitori nell'industria enologica. Corriere Vinicolo n. 20 1993

Vantaggi e svantaggi dei materiali impiegati per la fabbricazione dei contenitori enologici.

Indagine sulle tipologie e la consistenza dei vasi vinari.

di Bevione D., Morando A., Taretto E.da Vini d'Italia VI 4 1990Si tratta di un "censimento" dei vasi vinari più diffusi in Piemonte. Dalle botti e barrique, l'acciaio inox, il cemento al PRFV.

Barrique e trucioli, una coesistenza possibile.

Di Riccardo Castaldi Da Vitenda 2008 Si riassumovo i pro e contro di una procedura discussa e controversa: l'uso dei chips, o trucioli di quercia, nell'elaborazione dei vini, in alternativa alle tradizionali barriques, autorizzato dalla [...]

Conservazione e affinamento. Corriere Vinicolo n.44 2009

La gestione di queste fasi darà un'impronta indelebile al vino. le modificazioni chimiche e microbiologiche vanno costantemente monitorate al fine di ottenere un prodotto di qualità.

Lavare e sanificare le barriques

Alessandra Biondi Bartolini Da Millevigne. 4 2014 L'autrice presenta le varie tecniche per la detergenza e igienizzazione dei vasi vinari in legno da incrostazioni di tartrati e altre sostanze.

Recipienti in legno in enologia, cosa sapere.

Lavezzaro S., Morando A. Da L'Informatore Agrario, 2017 - n.12, 44-47 Dalle essenze legnose per botti alla realizzazione delle stesse, in tutti i passaggi. Un interessante viaggio nel mondo dei vasi vinari in legno.
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