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Distanze d'impianto

Distanze d'impianto

Note anche come sesti d’impianto rappresentano sempre un compromesso tra ciò che sarebbe ideale per la pianta e le evidenti necessità di meccanizzazione. Come per altre piante arboree, la miglior sistemazione sarebbe la "in quadro" (oppure a quinconce = piante ai vertici di triangoli isosceli, o settonce = ai vertici di tringoli equilateri) ma le moderne esigenze impongono, quasi sempre, la disposizione a file con una distanza tra le stesse 2-4 volte superiore alla distanza sulla fila. Per potature a Guyot e Cordone Speronato distanze medie possono essere 250 x 80. (+/- 20 cm sulla fila e +/- 10 cm tra le file). Altre forme (Pegole, Tendoni, GDC ecc. richiedono distanze specifiche che verranno indicate nella trattazione delle forme di allevamento). Sono in molti a sostenere che la qualità incrementa con il numero delle piante ad ettaro, ma ciò è vero entro alcuni limiti, e la relazione non è mai proporzionale. Di sicuro aumentano i costi. La qualità (della quale bisognerebbe dare una definizione precisa) è piuttosto legata all'intera conduzione del vigneto, dove una serie di fattori connessi fra loro concorrono al raggiungimento di un obiettivo. Il numero di piante, da solo, non può incidere in maniera significativa. Comunque, valori accettabili possono variare da 3.500 e 6.000 ceppi/ha. Man mano ci si allontana da questa media è opportuno valutarne attentamente la convenienza.

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Relazione fra sesti d'impianto della vite e caratteristiche della produzione nell'ambiente viticolo piemontese

di Morando A., Bovio M., Gerbi V., Garberoglio M.da Quaderni di Vitic. Enol. Univ. di Torino n. 6 1982Si è studiata l'influenza della densità d'impianto sulla qualità dell'uva e del vino ottenibile in un vigneto coltivato [...]