Vit.En

Vit.En. attività sperimentale

Attrezzature

Nebulizzatore Vit.En.

Le applicazioni fogliari vengono eseguite per lo più con un prototipo ideato dai tecnici Vit.En. e realizzato dalla ditta Dragone. Tale attrezzatura, appositamente studiata per prove di tipo parcellare è in grado di distribuire contemporaneamente 14 formulati diversi. È composto da 14 serbatoi in acciaio inox dalla capacità di 8 L (A) all’interno dei quali viene inserita la miscela di acqua e principio attivo previa pre-miscelazione in contenitore di vetro.

Gli stessi serbatoi, messi in pressione durante la fase di lavoro, sono collegati ad altrettante elettrovalvole (B) che ne impongono l’apertura e la chiusura. Tale operazione richiede poche frazioni di secondo, sufficienti per cambiare prodotto tra una parcella e l’altra senza arrestare l’avanzamento della macchina, assicurando pertanto una distribuzione quanto mai uniforme. Lo sperimentatore a terra comanda tali elettrovalvole con un computer palmare collegato alle stesse via bluetooth (C).

Ogni serbatoio possiede un circuito indipendente che lo collega ad una serie di ugelli atti alla distribuzione della miscela sulla vegetazione (D; E), scongiurando la possibilità di contatto tra prodotti diversi. Una serie di ventole alimentate elettricamente provocano un vortice di aria che favorisce la penetrazione delle gocce all’interno della vegetazione.

Un sistema di lavaggio semiautomatico provvede alla pulitura dell’intero circuito al termine di ogni singola applicazione. Tale attrezzatura consente, impostata la velocità di avanzamento, la pressione di esercizio e la dimensione dell’ugello(F), una distribuzione assolutamente precisa ed uniforme in ogni momento dell’applicazione, oltre a diminuire i tempi di lavoro e la possibilità di errore rispetto alle applicazioni manuali.

Atomizzatore a zaino e pompa a spalla.

Per i vigneti in cui non è possibile sfruttare il Nebulizzatore Vit.En. si procede manualmente all’esecuzione del trattamento con atomizzatore pneumatico a spalla Turbine Super. Esso unisce la capacità di penetrazione all’interno della vegetazione ad una quantità di acqua per ettaro contenuta(G).

Con la pompa a spalla invece il liquido viene messo in pressione da una pompa interna al serbatoio che convoglia il prodotto verso gli ugelli in uscita. Quest’ultima, utilizzando un ugello a specchio antideriva è sfruttata anche per l’applicazione di diserbanti e spollonanti (H).

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