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NUOVE OPPORTUNITA' DI MISURA DELLA QUALITA' DELL'UVA

La valutazione della qualità dell’uva riguarda, oltre che la determinazione di
parametri analitici di routine legati ad aspetti del metabolismo primario della
pianta, quali il tenore in zuccheri, in acidi ed il pH, anche il contenuto in polifenoli, in particolare antociani (totali ed estraibili) e tannini. Pressoché tutti i metodi in uso per la valutazione della qualità dell’uva prevedono il ricorso a operazioni preliminari di prelievo e preparazione del campione a volte anche molto laboriose; ciò può ripercuotersi in modo negativo sul volume delle uve campionate e quindi sulla significatività del campionamento stesso, soprattutto quando si debba lavorare su vaste superfici. Inoltre, poiché in vigna esiste un’ampia eterogeneità di maturazione e poiché essa varia anche fra grappoli della stessa pianta e addirittura fra singoli acini all’interno del grappolo, affinché il campionamento risulti significativo diventa particolarmente importante lavorare sul maggior numero possibile di acini.

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