Sintomi su foglia. La malattia si manifesta con macchie angolari distribuite in maniera eterogenea sulla lamina fogliare. Esse risultano delimitate da un alone bruno, mentre al loro interno presentano piccoli puntini neri (picnidi) disposti di solito in maniera concentrica. Inizialmente di pochi millimetri, tali macchie possono raggiungere il diametro di un paio di centimentri o poco più.
Sintomi su grappolo. Rappresenta l’organo sul quale il fungo provoca i maggiori danni. La fase più sensibile è compresa tra fioritura e pre-chiusura, seppure le infezioni possono emergere lungo tutta l’estate sino all’invaiatura (Molitora e Berkelmann-Loehnertza, 2011). Dapprima l’acino evidenzia piccoli puntini di colore bianco sporco, attorno ai quali si sviluppa una zona bruna che si estende velocemente all’intera bacca. Dopodiché appaiono macchie color marroncino, seguite dall’espressione dei picnidi sottoforma di puntinature nere. Il colore dell’acino devia verso il viola, la bacca perde di turgore evidenziando una caratteristica “rientranza” verso il centro. Durante questa fase i sintomi potrebbero facilmente essere confusi con la peronospora larvata, a seguito della quale però l’acino tende a staccarsi con facilità dal rachide, mentre se interessato da black rot oppone maggior resistenza. Per fugare ogni dubbio occorre osservare i sintomi su germoglio e soprattutto su foglia, dove le due malattie sono ben distinguibili (Mugnai e Rinaldi, 2012). L’infezione può riguardare parte del grappolo o la sua totalità, con disseccamenti anche di intere zone del vigneto.
Sintomi su germoglio. Tutti gli organi verdi della pianta possono essere attaccati da black rot, il quale provoca lesioni necrotiche all’interno delle quali si possono distintamente scorgere i picnidi.