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Scelta del portinnesto

Scelta del portinnesto

È molto importante perché consente di adattare al meglio il vitigno all’ambiente ed in particolare al terreno. I portinnesti ammessi alla coltura in Italia sono 38 ma di questi quattro (140 Ru e 1103P prevalentemente diffusi al sud; Kober 5BB e SO4 prevalentemente al centro nord) superano il 60% del totale. La scelta, salvo casi particolari, non è univoca e rigida. Nell’ambito dei portinnesti più usati, sarebbe meglio dire quali sono da escludere in quel determinato ambiente. In ogni caso, specie negli appezzamenti collinari dove cambiano facilmente le caratteristiche del terreno, è bene mettere più di un portinnesto, scelti tra quelli ritenuti adatti. Per informazioni specifiche sui portinnesti si rimanda all’argomento “portinnesti”.

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Viti americane

Dott. C. F. Fabiani Sul valore culturale dimostrato nel Novarese da alcuni portainnesti. Novara, Stabilimento Tipografico Cattaneo, 1920

Caratteristiche colturali di alcuni fra i più diffusi vitigni portainnesti

Oliviero Olivieri Cattedra Ambulante di agricoltura per la Provincia di Padova, 1950  

I portinnesti della vite in Italia

I. Cosmo Estratto dall Rivista di viticoltura ed enologia di Conegliano n. 1-2 del 1957 Il lavoro conserva un notevole interesse e validità, nonostante siano passati diversi anni. Nell'allegato è possibile consultarlo integralmente.

La coltivazione del nebbiolo su terreni acidi: il ruolo del clone e del portainnesto

Da Vitenda 2023 Di Franco Mannini, Ivana Gribaudo, Daniela Cuozzo e Michele Colombo Un articolo che riporta i dati di una sperimentazione condotta a Gattinara in cui si è cofrontata l'adattabilità ai [...]
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