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Ampelografia

Introduzione

Il viticoltore riconosce bene le varietà che abitualmente coltiva e sarebbe in grado di individuarle anche in un altro ambiente, perché una determinata cultivar mantiene abbastanza costanti le sue caratteristiche (forma e colore delle foglie, dei tralci, dei grappoli, ecc.), con variazioni legate essenzialmente alle condizioni di nutrizione. Lo stesso viticoltore trova invece difficoltà a riconoscere qualche pianta diversa finita per errore assieme alle barbatelle acquistate. Stessi problemi si riscontrano per individuare, con un nome univoco, vecchie varietà ormai poco diffuse, chiamate a volte in modo diverso anche a distanza di pochi chilometri. Il tutto si spiega facilmente se si tiene conto che a livello mondiale ci sono da 12 a 15 mila varietà diverse di vite. 

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Nebbiolo. Un nuovo clone

Franco Mannini, Alessandra Mollo, deborah Santini, Elena Marchese, Ruggero Tragni Da Millevigne n. 2 del 2013 Il più recente clone di Nebbiolo, CVT C2, iscritto al registro Nazionale è qui descritto nelle sue carateristiche [...]

Il Sauvignon blanc.

Riccardo Castaldi Da Millevigne n. 6 del 2012 Il vitigno francese a bacca bianca, oggi molto diffuso anche nei Paesi nuovi produttori, è qui descritto nei suoi aspetti agronomici e nelle attitudini enologiche.

Gewurtztraminer

Riccardo Castaldi Da Millevigne, 3 2015 Storia, diffusione e caratteristiche agronomiche di un vitigno aromatico di grande successo.

Il Nebbiolo ed il suo patrimonio clonale

Franco Mannini Da Millevigne, 3 2015 Sono ben 43 i cloni del vitigno Nebbiolo iscritti al Registro Nazionale delle Varietà di Vite.
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