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Ditiocarbammati

Mancozeb

Nell’ambito dei ditiocarbammati è il principio attivo più impiegato per le sue caratteristiche di efficacia, costanza d’azione, assenza di attività fitotossica e di influenze negative sul vino, nonché basso costo. Non manca di inconvenienti, tra i quali in particolare, la limitata selettività su organismi utili quali i fitoseidi e, per questo, accusato di poter turbare l’equilibrio del vigneto. Anche l’assenza di un’attività mortificante sulla vegetazione, tipica invece dei sali rameici, viene considerato un difetto, in quanto al maggior vigore vegetativo della vite (talvolta anche un miglior grado zuccherino e minore acidità) corrispondono però condizioni di maggior sviluppo dei parassiti, sia animali che fungini. Negli ultimi anni si è spesso parlato di questo prodotto e della possibilità di limitazioni d’impiego per la possibile, sia pure minima, trasformazione in etilentiourea, sostanza ritenuta cancerogena.

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