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Guyot

Guyot

Utilizzata da tempo, prende il nome da Jules Guyot che pubblicò un volume sulle forme di allevamento francesi. Forma molto diffusa per l’attitudine a produrre uve di alta qualità e perché si presta molto bene alla raccolta meccanica per scuotimento orizzontale. La forma classica prevede uno sperone di 1-2 gemme e un capo a frutto di lunghezza variabile. Il mantenimento si ottiene con i classici tre tagli: taglio del passato (eliminazione del capo a frutto dell’anno precedente), taglio del presente (taglio del tralcio più in alto sullo sperone che diventerà il nuovo capo a frutto) e il taglio del futuro (riduzione del tralcio più basso a due gemme che diventerà il nuovo sperone). Risulta difficile la meccanizzazione della potatura.

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Forme tradizionali d'allevamento della vite nelle Langhe e nel Monferrato

di Arnulfo C., Morando A.da Quaderni Vitic. Enol. Univ. di Torino n. 6 1982Si presentano i sistemi di allevamento più diffusi in Langa e Monferrato, sia nella tradizione che attualmente, con le relative problematiche di lavorazione.

Pergola e Guyot

Di Tomasi D., Battista F. Da Millevigne, 4 2014 Due forme di allevamento, Pergola e Guyot, sono state messe a confronto su Corvina in Valpolicella e Garganega nella zona di Soave, comparandone la gestione colturale e gli effetti sul vino.

Potatura del Nebbiolo

Di Cesare Intrieri, Gabriele Valentini, Gianluca Allegri Da Millevigne 4 2014 Si presenta una versione della potatura Guyot appositamente modificata e che include la degemmazione per una resa ottimale della varietà Nebbiolo.