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Vetro

Produzione

La massa, fusa a 1500-1600 °C negli appositi forni, procede verso le macchine foggiatrici dove la prima operazione è il taglio della “goccia” di vetro. Questa cade in apposite canalizzazioni che, per gravità, la immettono nello stampo, dove viene prima formato il collo e quindi si procede alla soffiatura. La bottiglia appena formata, ancora incandescente, si raffredda rapidamente. Come tale è inutilizzabile, in quanto, causa le tensioni interne del vetro raffreddato troppo in fretta, potrebbe rompersi alla minima sollecitazione. Necessita quindi la ricottura in forno a 550-600 °C per circa un’ora. Naturalmente il tutto avviene in linea, in continuo, mentre le bottiglie proseguono verso l’uscita. Appena raffreddate, all’uscita dal forno di ricottura, vengono irrorate con apposite sostanze cerose che aumentano la lucentezza del vetro e riducono gli attriti e la produzione di micro-cricche durante il passaggio sui nastri trasportatori.
Le bottiglie proseguono per i controlli in linea, dove una serie di apparecchiature elettroniche analizzano il contenitore (peso, dimensioni, presenza di inclusi, resistenza alla pressione, colore diverso, ecc.) e scartano tutti i pezzi fuori dagli standard prefissati, che verranno immediatamente macinati e rifusi. Lo scarto, mediamente del 10%, può arrivare al 70% e oltre nelle fasi preparatorie dopo il cambio formato o cambio colore. Le bottiglie proseguono verso i palettizzatori, dove si confeziona il bancale e lo si protegge con un film plastico resistente (in grado di assicurare la sterilità dei contenitori), e quindi verso i magazzini di stoccaggio.

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Le scelte per il confezionamento.

Di Morando A., Taretto E., Lembo S. Il Corriere Vinicolo, 27, 9 - 12, 1996 Bottiglie di vetro e contenitori di nuova generazione (poliaccopiati, bag in box, fusti e lattine).

Bella bottiglia ottimo vino

Di Claudio Cortese e Mario Deltetto Da Millevigne n. 4 del 2013 Durante il Vinitaly 2011 presso lo stand di Terre da Vino si è condotto un esperimento sulla percezione del prodotto a seconda della bottiglia e del packaging.

Il vetro e il vino

Pietro Stara Da Millevigne n. 3 del 2013 Ecco un resoconto storico sulla scoperta del vetro e il suo utilizzo come contenitore del nettare di Bacco.

Cose mai viste. Le nuove frontiere del packaging

Mario Deltetto Da Millevigne, 3 2015 Ecco alcune novità sulle più recenti bottiglie e sull'etichettatura, elemento da non sottovalutare in un mercato sempre più attento e variegato.

Il fiasco toscano. Una storia da non dimenticare

Alessandra Biondi Bartolini Millevigne, 4 2015 Il celebre contenitore da vino, nato nel 1200 in Toscana, ha ora un Museo tutto suo. Storia e diffusione attuale del fiasco.  

La bottiglia: tra moderne tecnologie e innovativi packaging

Di Lorenzo Tablino e Stefano Ferro Vitenda 2018 prosegue la trattazione dei costi di cantina con un articolo dedicato alla bottiglia in vetro: costi, controlli previsti e innovazioni del settore. (Per la foto si ringrazia P&P Promotion)