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Altre tignole

Argyrotaenia ljungiana

L’Eulia dei fruttiferi e della vite è una specie polifaga ampiamente diffusa. Il ciclo biologico consiste in tre generazioni all’anno, nel meridione può arrivare ad una quarta incompleta. Forma i nidi sulle infiorescenze simili a quelli delle due tignole, ma di dimensioni maggiori. I danni che arreca agli acini sono di lieve entità, trattandosi di erosioni superficiali. Recentemente però è stato osservato un attacco sul rachide sotto forma di perforazioni profonde che porta a diffusi disseccamenti degli acini. Gli interventi insetticidi effettuati contro la seconda generazione di Lobesia botrana hanno un effetto indiretto nel controllo di questo insetto mentre la confusione sessuale è ancora in fase di sperimentazione.

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Carpofagi della vite: aggiornamenti flash.

Di Enrico MarchesiniVitenda 2013Una chiara iconografia e grafici sulle curve di andamento della diffusione dei principali lepidotteri dannosi per la vite, in particolare la tignoletta.

Agroambiente vigneto: nuove acquisizioni per la gestione dei lepidotteri carpofagi

Renato Ricciardi, Francesca Cosci, Andrea Lucchi. Da Vitenda 2019. Lo scopo di questo articolo è mettere in evidenza la fisiologia e la diffusione le specie di lepidotteri più pericolose per la produzione viticola italiana e [...]

Antropodi dannosi all'apparato fogliare della vite

Da Vitenda 2020 Federico Lessio, Renato Ricciardi, Andrea Lucchi, Alberto Alma. Un articolo che raccoglie e descrive in maniera esauriente tutti gli antropodi (insetti e acari) che possono arrecare un danno all'apparato fogliare della vite. 

Tignola rigata su uva da vino, cresce l'attenzione al Sud

Da Informatore Agrario, 40 (74). Di Carlomagno A., Mastropirro A., Fioretti M. Un articolo che dimostra la maggior suscettibilità dei grappoli compatti a subire attacchi da parte di tignola rigata rispetto ai grappoli [...]