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Mal Bianco della Vite

Introduzione

Il mal bianco della vite è una patologia causata da Erysiphe necator, un fungo ascomicete in grado di svilupparsi su tutti gli organi verdi della pianta, seppure il danno più importante avvenga a carico del grappolo. Il fungo, proveniente dal Nord-America raggiunse l’Europa nel 1845, quando fu avvistato in Inghilterra. Due anni dopo era presente in Francia (Campbell, 2006) e dal 1851 tutto il Nord Italia sino alla Toscana erano soggetti ad attacchi oidici. Fin da quei primissimi anni l’Accademia di Agricoltura di Torino, incaricata direttamente dall’allora Primo Ministro Camillo Benso Conte di Cavur, indicò lo zolfo come rimedio alla temibile crittogama [APPROFONDIMENTO A].

 

Per saperne di più...

Angeli D., Pertot I. - 2007 - L’oidio della vite. Edizioni Safe Crop

Vincenzini M., Romano P., Farris G.A. - 2009 - Microbiologia del vino. Edizioni Casa Editrice Ambrosiana.

Ricerca per Tag: Mal Bianco della Vite

Difesa della vite e qualità del vino.

Di Daniele Eberle Da Vitenda 2012 L'autore riporta i dati di alcune prove condotte in Piemonte, evidenziando l'interazione tra alcune malattie fungine come peronospora e oidio ed i livelli di maturazione e la qualità delle uve.

Effetti collaterali sui fitoseidi (Typhlodromus Pyri) di antiodici impiegati in vigneto

di Paolo Morando, Albino Morando, Dino Bevioneda Informatore Agrario numero 18 del 1992La crescente aggressività del mal bianco della vite porta ad un impiego ripetuto degli antioidici (fino a sei interventi annui). E' parso quindi [...]

Esperienza di difesa antioidica in Toscana

di Egon Egger Attraverso un esperimento, effettuato in Toscana dall’istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto sull’oidio, si è giunti alla compilazione di un modello di simulazione dello sviluppo [...]

Nuovi mezzi di lotta alle malattie fungine della vite

di Maria Lodovica Gullino Si esamina la difesa della vite dalle tre principali malattie crittogame: peronospora, oidio e botrite. Vengono citati i nuovi fungicidi, sia quelli già in commercio che quelli in fase avanzata di [...]

Moscato. L'oidio compromette la qualità del prodotto

Daniele Eberle, Salvatore Giacoppo Da Millevigne n. 2 del 2013 Una prova biennale eseguita nel comune di Calosso (AT) su Moscato ha messo a confronto diverse linee di difesa antioidiche con un testimone non trattato.

L'oidio della vite nell'Italia meridionale.

Di M. Miazzi e A. Santomauro Da Vitenda 2010  

Biologico. Le alternative al rame

Riccardo castaldi Da Millevigne n. 1 del 2013 L'articolo presenta le alternative all'uso di rame e zolfo nella lotta alle malattie fungine della vite, in agricoltura biologica: dagli induttori di resistenza ad alcuni prodotti.

Lotta all'oidio della vite con derivati formulati da alghe

DI Fabio Sozzani, Albino Morando Atti Giornate Fitopatologiche, 12, 257 - 262, 2006 RIASSUNTO Nel 2005, in vigneti favorevoli allo sviluppo dell’oidio, sono stati confrontati formulati a base di estratti di alghe, arricchiti con [...]

Evoluzione dei principi attivi antioidici

Lorenzo Lelli, Mauro E. M. D'Arcangelo Da Vitenda 2011 Uno sguardo onnicomprensivo sui principi attivi contro l'oidio della vite, scoperto in Inghilterra nel 1845 e segnalato in Italia due anni dopo. Allo zolfo impiegato inizialmente e [...]

Efficacia di nuovi principi attivi nella prevenzione dell'oidio su vite

Di Sozzani F., Morando A., Morando D. Atti Giornate Fitopatologiche, 2, 329 - 334, 2008 Un aprova in cui sono state testate diverse sostanze attive di recente registrazione  su due vigneti solitamente molto predisposti ad infezioni di oidio.
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