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Ampelografia

Introduzione

Il viticoltore riconosce bene le varietà che abitualmente coltiva e sarebbe in grado di individuarle anche in un altro ambiente, perché una determinata cultivar mantiene abbastanza costanti le sue caratteristiche (forma e colore delle foglie, dei tralci, dei grappoli, ecc.), con variazioni legate essenzialmente alle condizioni di nutrizione. Lo stesso viticoltore trova invece difficoltà a riconoscere qualche pianta diversa finita per errore assieme alle barbatelle acquistate. Stessi problemi si riscontrano per individuare, con un nome univoco, vecchie varietà ormai poco diffuse, chiamate a volte in modo diverso anche a distanza di pochi chilometri. Il tutto si spiega facilmente se si tiene conto che a livello mondiale ci sono da 12 a 15 mila varietà diverse di vite. 

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Il Sauvignon blanc.

Riccardo Castaldi Da Millevigne n. 6 del 2012 Il vitigno francese a bacca bianca, oggi molto diffuso anche nei Paesi nuovi produttori, è qui descritto nei suoi aspetti agronomici e nelle attitudini enologiche.

Nebbiolo. Un nuovo clone

Franco Mannini, Alessandra Mollo, deborah Santini, Elena Marchese, Ruggero Tragni Da Millevigne n. 2 del 2013 Il più recente clone di Nebbiolo, CVT C2, iscritto al registro Nazionale è qui descritto nelle sue carateristiche [...]

Le "impronte digitali" dei vitigni.

Di Anna Schneider Da Vitenda 2012 Il profilo genetico e in genere l'analisi molecolare sono oggi un buon aiuto per l'ampelografia classica negli studi sull'origine e l'identificazione dei vitigni autoctoni.

La tipicità dei vini nel DNA dei vitigni

Di Stefano Meneghetti e Luigi Bavaresco Da Vitenda 2012 Indagini molecolari sempre più sofisticate hanno consentito di differenziare cloni e biotipi di diversi vitigni fugando confusioni e dubbi sulle identità varietali.

Profilo antocianico di vitigni autoctoni piemontesi

di Vincenzo Gerbi, Luca Rolle, Silvia Guidoni, Giuseppe Zeppa, Anna Schneider. Da Vitenda 2003Nell'ottica della valorizzazione dei vitigni autoctoni vengono riportate le caratteristiche chimico-organolettiche di alcuni profili significativo.

Le Malvasie

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La solida e concreta famiglia dei Trebbiani

Riccardo Castaldi Da Millevigne n. 3 del 2013 Note storiche, caratteristiche agronomiche e produttive e profilo organolettico per questo articolo dedicato ad una vasta famiglia di vitigni.

L'attività del Centro Vite del CNR di Torino

di Giuliana Gay Eynard Da Vitenda 1997 L’omologazione dei cloni, il reperimento, la valutazione e conservazione di vitigni rari e minori, lo studio della biologia della vite, le colture in vitro: sono alcune delle attività [...]

Ampelografia: tra passato e futuro

di Anna Schneider Da Vitenda 1998 Oggi l’ampelografia, ben lungi dall’aver completato l’identificazione e la classificazione delle varie cultivar, si avvale non soltanto del rilievo visivo dei caratteri morfologici degli [...]

La vitis sylvestris

di Giancarlo Scalabrelli, Claudio D'Onofrio, Marcello BorniceVitenda 2013La vite selvatica viene qui paragonata alla vite coltivata (o sativa). Come riconoscerle attraverso analisi specifiche.
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