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Messa a dimora barbatelle

Impianto a macchina - Trapiantatrice laser

Sul finire del secolo scorso le trapiantatrici meccaniche conobbero una rapida diffusione grazie al sistema di tracciatura laser. Questa tecnica richiede uno squadro manuale del vigneto e successivo picchettamento delle testate che consentano alla macchina di individuare il filare. Il sistema di guida laser si basa su un emettitore a terra posto in corrispondenza del filare da piantare, allineato con un ricevitore posizionato sul punto omologo della testata opposta, in modo che sia centrato dal raggio laser. Un ricevitore a bordo della trapiantatrice permette di rilevare il laser e mantenere un corretto allineamento del dispositivo di trapianto contenendo gli errori a +/- 3 cm. La giusta distanza delle piante sulla fila si basa principalmente su un sistema di sincronizzazione a cavo e pulegge: due pulegge sovrapposte vengono messe in rotazione dallo svolgimento di un filo in acciaio fissato ad un robusto picchetto ad inizio filare; la puleggia inferiore comanda un moltiplicatore idraulico che, tramite una trasmissione, determina la velocità di rotazione degli organi di trapianto; scegliendo il giusto rapporto di trasmissione si può variare la distanza sulla fila. La seconda puleggia è messa in moto da un secondo motore idraulico, garantendo così un corretto tensionamento del filo e il suo rapido recupero a fine filare. Questo sistema di sincronizzazione presenta il vantaggio di uniformare la velocità di rotazione del distributore con la velocità di avanzamento, anche qualora vi siano elevate variazioni. Tale sistema ben si adatta alle sistemazioni di pianura o collina qualora la pendenza sia uniforme, mentre non è sfruttabile quando vi siano significative variazioni di inclinazione. Questo perché la distanza è costante se misurata sulla superficie del terreno, mentre soggetta ad errori per quanto riguarda la proiezione planimetrica al suolo. Medesima problematica per le sistemazioni a rittochino. L'impianto con sistema laser richiede una persona a inizio filare col compito di spostare il filo e l'emettitore quando la macchina ha terminato la fila ed inoltre costringe il ritorno "a vuoto" della trattrice, con incremento dei tempi morti. Ciò fa lievitare i costi rispetto all'impianto con sistema satellitare.

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Barbatelle:messa a dimora con radice lunga o corta?

di Simone Lavezzaro, Silvia Guidoni, Albino Morandoda Informatore Agrario numero 44 / 2007Nel caso di impianto manuale, la messa a dimora in buca con radice lunga, anche se più costosa, consente una ripresa iniziale decisamente migliore [...]

Messa a dimora delle viti

Riccardo Castaldi Da Millevigne (3) 2016 Sono tanti i modi per la messa a dimora in campo delle barbatelle: a macchina con trapiantatrici, a mano in buca o trincea, con diversi tipi di forcella.