Vit.En

Malerbologia

Dispersione dei propaguli nel tempo: quiescenza-dormienza

Come noto l'ambiente è caratterizzato da modifiche cicliche che determinano l'alternarsi di periodi favorevoli e sfavorevoli all'attività biologica. Gli organismi devono essere in grado di adattarsi ai periodi sfavorevoli al loro sviluppo, trascorrendo periodi di inattività, che comportano non solo un rallentamento del metabolismo ma anche una preventiva formazione di strutture protettive e l'assunzione di stati fisiologici conferenti un'elevata resistenza ai fattori avversi. Le modalità e il tempismo di questi fenomeni di inattività rappresentano un fattore chiave nell'evoluzione di tutti gli esseri viventi (Villers, 1975). La gran parte dei vegetali supera i periodi avversi allo stadio di seme, struttura che per il ridotto contenuto di acqua e le piccole dimensioni, risulta idoneo a resistere agli stress più intensi. Il seme costituisce, dunque il principale organo vegetale di dispersione, non solo spaziale ma anche temorale (Grime, 1979). 

In tale discorso si inseriscono i concetti di quiescenza e dormienza, fenomeni fondamentali per la diffusione, la propagazione e la germinazione delle piante infestanti.

Di norma quando un seme si distacca dalla pianta madre non germina immediatamente poiché si trova in condizioni indatte ad avviare il processo di crescita (carenza idrica o nutrizionale). Questo stato di quiescenza può essere più o meno prolungato a seconda degli stimoli ambientali.

La quiescenza è il blocco reversibile della germinazione in attesa di condizioni ambientali favorevoli.

Invece in gran parte delle piante spontanee, in seguito a fattori intrinsechi o ambientali, i semi assumono uno stato di inattività persistente che viene interrotto solo da particolari stimoli, anche da diversi da quelli che favoriscono la germinazione.

La dormineza è quello stato in cui un seme o altro porpagulo non inizia a sviluppare il nuovo individuo nonostante tutte le condizioni ambientali siano favorevoli alla crescita attiva (Amen, 1963). 

Sotto questo punto di vista, la biologia delle malerbe può essere sintetizzata come un continuo ciclo tra crescita-dormienza-quiescenza che determinano la stato fisiologico di un seme.

L'attività agricola svolta dall'uomo per migliaia di anni ha condotto i sem delle piante coltivate alla quasi perdita del fenomeno della dormienza.

Mentre nelle specie infestanti questa caratteristica della dormienza è non solo diffusa  ma anche molto sviluppata, costituendo un importante meccanismo di persistenza ad ambienti instabili e disturbati dalle attività umane.

In allegato un documento che cerca di schematizzare attraverso un grafico l' argomento ed mostra le diverse tipologie di dormienza.  

Ricerca per Tag: Malerbologia

Nessun articolo disponibile per questo tag.