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1975-2000

Ratti Renato

(1934 - 1988) Dovette andare fino in Brasile, neo diplomato, per comprendere il suo forte legame con la terra nativa. Così al ritorno, dopo 10 anni, non si limitò a dirigere il consorzio dell’Asti Spumante per tutta la vita, ma fu vero sostenitore del legame profondo fra vino e cultura di Langa, tanto da creare a La Morra un museo che raccoglie i vini, i costumi e la storia dell’Albese.

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Renato Ratti, creatività incompresa

Da Millevigne n.4 2012 Il giornalista Lorenzo Tablino riporta stralci di un'intervista fatta alla famiglia di Renato Ratti, indimenticata e geniale mente del panorama enologico italiano prematuramente scomparso nel 1988.

Dalla cromatografia su carta al naso elettronico

Di Gaetano Ciolfi 40 anni all’interno del sistema di ricerca in enologia Il titolo non deve trarre in inganno in quanto il corso della trattazione, più che enunciare acquisizioni scientifiche, vuole delimitare gli eventi della [...]