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Emilia Romagna

Canino b.

De Bosis ne diede una descrizione nei Bolletini Ampelografici Provinciali del 1879 come varietà a quel tempo largamente diffusa nel Riminese con buone caratteristiche agronomiche di produttività e rusticità. Attualmente si riscontra in pochi vecchi vigneti. Era caratterizzata per la doppia attitudine di uva da tavola, per la buona serbevolezza, e per la vinificazione fornendo vini dal profumo fresco e dal gusto pieno, ma non di grande qualità.

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Festasio

A cura di Giovanni Nigro, Gabriele Vespignani, Mirko Melotti e Marco Simoni Relazione per l'Iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite del vigni Festasio, varietà dell'Emilia Romagna: cenni storici, caratteristiche [...]